Per il terzo anno consecutivo, il Luogotenente Governatore della Interdivisione A, il Presidente del Kiwanis Junior Club di Castelvetrano Rossana Daniele, nonché tutti i soci di qest’ultimo, si sono recati presso il locale reparto di pediatria dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” ove, nel pieno spirito del motto kiwaniano, hanno portato, “oltre” ai doni, anche un po’ di allegria ai piccoli degenti:
ho detto“oltre” perché i regali, i consueti doni natalizi, molto spesso espressione più di un consumismo teso all’apparire che all’essere, non sono lo spirito del natale.
Il vestito nuovo per la festa, il regalo “su commissione” non è “il Natale”, o, almeno, non è il Natale cui tutti noi dovremmo ambire.
Il Natale, quello con la ENNE MAIUSCOLA è si donare, ma donare qualcosa di noi agli altri, qualcosa che sia in grado di arricchire non solo chi riceve, ma anche chi dona, è il piacere di dare senza aspettarsi “qualcosa” in cambio.
Insomma, il Natale è uno stare insieme, è qualcosa che non ha valore economico, ma che vale molto di più:
è il nostro affetto,
la nostra compagnia,
il nostro ascoltare ciò che gli altri hanno da dirci.
E quest’anno, in un grande periodo di crisi non solo economica ma anche, e soprattutto, di valori morali, è opportuno ricordarlo e metterlo in pratica in ogni momento, perché questo è il vero spirito natalizio, ossia dare un po’ di noi a chi qualcosa non ha:
che siano giocattoli, anche usati,
che sia un momento di ilarità,
che sia una serata passata in compagnia di chi, purtroppo, è solo,
va bene lo stesso, poiché quello che realmente daremo sarà una parte di noi, sarà un “darsi” all’altro che oggi è sempre più raro.
Pertanto, il Kiwanis Junior Club si augura che questo Santo Natale sia più vero, più vivo, e meno consumista.
Infine, un ringraziamento e un augurio speciale va, in primis, ai piccoli degenti e al personale sanitario, ed in particolare alla Dott.ssa Giarraputo che ci ha consentito di realizzare la nostra attività:
AUGURI A TUTTI!!!
jonky46 ha detto,
am 9 marzo 2009 alle 21:59
troppo bello per essere vero troppo pesante per continuare a stento con tanta fatica una vita normale di cui tutti abbiamo diritto ma nel momento in cui ci sente abbandanati da chi si credeva un amico conosciuto da tempo in cui io credevo tanto non sono state lacrime di coccodrillo le mie all’ultimo comizio elettorale ma di sconforto visto che la piazza non era tanto gremita di gente poi la sorpresa forse giunta nella notte o a sorprsa ema nonostante tutto per me none cambiato niente anzi sie peggiorata la mia situaszione familiare ed economica non anche salutare ma nonostante tutto vado avanti a testa alta e sciena dritta bussando e chiedendo io cio che desider un lavoro onesto mediocre che mi estato promesso da tempo ma invano penso che mi sia dsto o che lo ricevero da caro gianni si e propio a te che dedico queste riche sensa rancore e rabbia da parte mia ma un allontanamento deciso voglio augurarti tuttle le cose piu belle di questo mondo a te e per tutte le cose a te care al mondo e nel tu cuore che hai non e una frase mia ma presa dal libro di madre teresa di calcutta
il dil nostro va cercato sempre come io lìho sempre cercato ogni giorno nella gioa e nel dolore nella salute e nella malattia perche mi da forza coraggio per andare avanti come il pianto che rafforza il propio io
ciao gianni